Emanate le linee guida per il rientro in aula a settembre, il governo, com'era facilmente prevedibile, se ne lava le mani e scarica il barile sulla responsabilità dei singoli dirigenti per le procedure operative.

Nell'esprimere la nostra totale solidarietà nei confronti dei dirigenti scolastici, per delle attribuzioni di sicurezza ed organizzative che non si possono evidentemente gestire nell'ambito della sola autonomia scolastica e che mal si concilierebbero con le disposizioni degli enti locali, se non uniformate, UniDoLa coglie l'occasione per ribadire quanto più volte affermato.

1) Sdoppiare se non diffenziare in assoluto le ore di laboratorio in compresenza con il docente teorico (non più due docenti in compresenza nè in aula, nè in laboratorio);

2) Rendere le ore di laboratorio in compresenza valutabili per ciascun alunno con un voto unico orale-pratico dato dal solo docente di laboratorio.

3) Prevedere le classi di concorso della tab. B tra quelle che possano essere prescelte per la nomina a commissario esterno degli esami di Stato del 2° ciclo, anche per le materie svolte in compresenza.

Nella fase emergenziale, ma anche dopo, dare la possibilità dello svolgimento di lezioni in videoconferenza sincrona e asincrona mediante strumenti idonei in possesso di ciscuno docente, acquistabili anche individualmente e con possibilità di deduzione totale.

A tutto ciò, inevitabilmente, si accosta la necessità, ormai non più derogabile, di riconoscere il VII livello retributivo a tutti gli insegnanti tecnico-pratici.

 

 

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