A seguito della sconcertante resa del MIUR (vedi video dell'interrogazione parlamentare) in merito all'ammissione in seconda fascia d'istituto di soggetti non in possesso di titolo idoneiativo (concorso ordinario, PAS, ecc.) per Insegnante Tecnico Pratico, stiamo ricevendo mail di colleghi infuriati in quanto pur in possesso di titolo PAS si son visti scavalcare in graduatoria d'istituto per le supplenze temporanee da chi non ha alcun titolo abilitativo alla professione d'insegnante.

La tesi sostenuta da taluni principi del foro che invitano a unirsi ai ricorsi al TAR (a pagamento) è che il diploma di maturità sia di per sè abilitante all'insegnamento e, quindi, non occorrerebbe alcun altro titolo per diventarlo.

Noi la vediamo diversamente, e pur ritenendo che la magistratura interverrà definitivamente per correggere la stortura, i tempi abissali della giustizia ci pongono dilemmi nell'immediato.

Ci chiediamo dunque, coloro che "idonei" a concorso o PAS o altro lo sono, devono ritenersi dei vessati a titolo gratuito dal MIUR o dei semplici collezionatori di inutili titoli?

Inoltre, l'eventuale scavalcamento in graduatoria per le supplenze da parte di soggetti con solo diploma ai danni di chi ha un'idoneità, è da ritenere un danno o o un regalo da parte del MIUR?

A fronte di quanto detto, siamo ovviamente distanti anni luce da chi raccoglie adesioni a pagamento per far valere presunti diritti di chi idoneità all'insegnamento non ne ha e stiamo valutando un ricorso, come già esperito da qualcuno, per ottenere il risarcimento dei danni nei confronti del MIUR a favore di:

  • colleghi precari con titolo idoneitativo scavalcati da soli diplomati in II fascia;
  • colleghi precari e di ruolo che il titolo ce l'hanno ed hanno speso fatiche e risorse economiche (inutilmente?) per conseguirlo.

Vi terremo informati di eventuali evoluzioni.

 

 

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